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Suoni Lontani (2016)

1. Sinfonia del deserto
2. Zingara addormentata
3. India
4. Tarantella del sosltizio
5. Oceano

In uscita!
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Ascolta su Soundcloud
Guarda il video di "Tarantella del solstizio"

Davide Simontacchi: chitarra, voce
Riccardo Sauna: basso, chitarra acustica in "Oceano"
Alex Pariani: batteria

Prodotto da Davide Simontacchi

Suoni Lontani rappresenta un viaggio musicale intorno al mondo con 5 brani ispirarti alla musica etnica e tradizionale, mantenendo però una forte impronta rock. Autoprodotto dalla band con mezzi propri. L'uscita del disco è anticipata dal video di "Tarantella del solstizio, una canzone che parla delle tradizioni legate all'estate.

"A volte si ha il bisogno di evadere lontano e di farlo, soprattutto, con la colonna sonora giusta. Suoni Lontani dei The Jackals è la colonna sonora perfetta per un viaggio in terre lontane." - Rock And More

"Suoni Lontani è un EP di grande spessore, una di quelle uscite che vorreste far ascoltare ad un vostro amico o parente su di età per dimostrare che la scena emergente dà alla luce brani per nulla secondari a quanto il mainstream offre." - RockGarage.it

"Nel complesso quest’album è un lavoro molto ben eseguito, si nota fin da subito l’impegno che gli è stato riservato, la cura per ogni dettaglio e la passione che lo accompagna. I The Jackals riescono a rientrare in pieno nella tradizione cantautorale con i loro testi pieni di emozioni e racconti che si uniscono tra loro come una grande filastrocca..." - VivaMag

"The Jackals confezionano un mini-concept davvero godibile, ben arrangiato e suonato, assimilando quasi immediatamente tutte le influenze fuoriuscite da questo viaggio in musica. Versatile e non scontato, Suoni Lontani è un bel modo per migrare con la mentre, in cerca di terre sconosciute e di sonorità che ne ricordino l’essenza, riflettendo anche sulle emozioni, sulla solitudine e su quella libertà che a volte rinchiudiamo nel cassetto dei ricordi." - Heart of Glass



Pasto Crudo (2013)

1. Pasto crudo (intro)
2. Scirocco
3. Psicologia inversa
4. Niente da perdere
5. Vorrei non dormire mai
6. Guardare le stelle
7. Uomo comune
8. Sul tetto del mondo
9. Invincibile
10. Un giudice (De André)
11. Centro di gravità permanente (Battiato)
12. L'era del cinghiale bianco (Battiato)
13. Impressioni di settembre (PFM)
14. Milano e Vincenzo (Fortis)
15. L'estasi dell'oro (Morricone)

Ascolta l'album su Spotify
Ascolta su Soundcloud
Guarda il video di "Scirocco"

Davide Simontacchi: chitarra, voce
Riccardo Sauna: basso
Valerio Bianchessi: batteria

Prodotto da Dedo Lorenzi per l'etichetta Dedolor Records.

Pasto Crudo è un album di rock alternativo, sanguigno e viscerale, con profonde venature alternative/progressive e testi cantautorali. Oltre ai brani inediti contiene un "omaggio alla musica italiana" con rivisitazioni di classici della musica nostrana. L'album è accompagnato dal videoclip di "Scirocco", ispirato alla Primavera Araba.

"Vi ricordate di quei mitici anni Novanta, dove la purezza della musica rock aveva un’energia tale da non essere contaminata (quasi) in nessun modo e che si poteva trovare in qualsiasi birreria o nel medio club, quando ancora si usciva in massa a seguire le diverse bands della scena underground? Spostate quel suono dritto in faccia in questo presente digitalizzato e i vostri tablets esploderanno, tanta è la rabbia, il sudore e virtuosismo di Pasto crudo che, già dal titolo, non lascia spazio a fraintendimenti." - Mescalina.it


Spegni! (2011)

  Guarda il video


Davide Simontacchi: chitarra, voce
Riccardo Sauna: basso
Valerio Bianchessi: batteria

Prodotto da Davide Simontacchi
Spegni! è una canzone che diffonde un messaggio ambientalista e antinucleare pubblicata in occasione del Referendum del 12-13 giugno 2011. Autoprodotta dai Jackals.





Live At Blueshouse (2010)

1. Profondo rosso (Goblin)
2. Centro di gravità permanente (Battiato)
3. La verità
4. Un mondo senza eroi
5. Impressioni di settembre (PFM)
6. Starry night
7. Una giornata uggiosa (Battisti/Mogol)
8. Uomo comune

Guarda il concerto su YouTube

Davide Simontacchi: chitarra, voce, basso in "Starry Night".
Riccardo Sauna: basso, chitarra in "Starry Night".
Valerio Bianchessi: batteria

Prodotto da Davide Simontacchi

Registrato dal vivo al Blueshouse Club di Milano il 25 settembre 2010.



Un Mondo Senza Eroi (2009)

1. La verità
2. Get out of my head
3. Un mondo senza eroi
4. Uomo comune
5. We can make it

Ascolta su Soundcloud
Uomo comune (video)

Davide Simontacchi: chitarra elettrica, voce
Riccardo Sauna: chitarra elettrica, chitarra acustica
Vladimiro "Vladi" Grassini: basso
Valerio Bianchessi: batteria

Prodotto da The Jackals

Un Mondo Senza Eroi rappresenta il primo appocio dei Jackals al suond rock moderno e anche al cantato in italiano. Un disco autoprodotto e in gran parte registrato in saletta, successivamente massacrato dalla 'critica' di pseudo-giornalisti di alcune webzine musicali ma che, riascoltandolo alcuni anni dopo, contiene a detta nostra alcune traccie molto interessanti.


Uomo comune (2008)

1. Uomo comune (demo)
2. Don't play with me (live)
3. Starry night (live)

Davide Simontacchi: chitarra, voce
Riccardo Sauna: chitarr
Vladimiro "Vladi" Grassini: basso
Valerio Bianchessi: batteria

Prodotto da Cesare De Mattei e The Jackals.
Copertina di Giuseppe Abbati.

Demo registrato in presa diretta.


Grown from inside (2007)

1. You thrill my little weak heart
2. Take me out of here
3. Don't play with me
4. Back in the '60
5. I don't sleep at all
6. Get up, stand up (Marley/Tosh)
7. Starry night
8. "Il tempo non è un giornale" (strum.)
9. This is how I live
10. Believe in myself
11. Long as I remember

Ascolta su Soundcloud

Davide Simontacchi: chitarra elettrica, voce
Riccardo: chitarra elettrica, chitarra acustica e classica
Vladimiro "Vladi" Grassini: basso
Valerio Bianchessi: batteria

Prodotto da Cesare De Mattei e The Jackals.

Grown from inside è il sogno di quattro musicisti ventenni appassionati di rock anni '70. Molti di noi non erano neanche mai stati in uno studio di registrazione. Grazie agli amici Cesare De Mattei e Francesco "Il Loca" Locatelli abbiamo trasformato il sogno in realtà. Il risultato è un LP un po' acerbo sotto alcuni aspetti ma allo stesso tempo piuttosto maturo per quanto riguarda la composizione e gli arrangiamenti, dove si possono sentire senza alcun dubbio le influenze dei nostri artisti preferiti dell'epoca (ma anche di oggi): Deep Purple, Led Zeppelin, Yes, King Crimson, J. Hendrix, Gary Moore... Una vera produzione durata circa un anno (in sala inventavamo molte cose al momento). Centinaia di birre consumate, tanto che volevamo chiedere lo sponsor alla Moretti! Purtroppo non siamo mai riusciti a beccare il tipo della raccolta del vetro per chiedergli che cosa ne pensava. Durante la lavorazione del disco un grosso produttore si interessò al progetto e ci portò a ri-registrare alcune canzoni in uno dei migliori studi d'Italia, ma poi, come tristemente spesso accade in questo ambiente, tutto si risolse in nulla di fatto.

"Se i nostri volevano, come dicono, ottenere un sound ruvido e autentico, beh, ci sono proprio riusciti. E' incredibile sentire quello che si può fare con due chitarre, un basso ed una batteria. Alla faccia di chi è convinto che si debba usare chissà quale prodigio della tecnica per avere un suono denso e potente (e ahimè sono in tanti a crederlo.)." - Accordo.it